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lunedì 30 gennaio 2012

La zuppa per la Ste!

E finalmente sono riuscita a fare una zuppa, ovviamente sglutinata, per la dolcissima Ste!!!
A lei devo tantissimo...aver vinto il suo contest sui fichi per le (St)renne gluten free mi ha permesso di entrare dalla porta principale in questo splendido e curiosissimo mondo delle blogger.
Sono un po' stanchina causa giornate giusto un pochino "pesantine" a lavoro (grrrrr!!!), ma ci tenevo davvero a fare una mini introduzione a questa ricetta per mandare un mega bacio alla "mamma" di questo contest, una persona meravigliosa, una super cuoca con la quale condivido al 100% la filosofia gluten free, ovvero quella di creare cose buone perché sono buone a prescindere da tutto e non perché "Buono! Ed è anche senza glutine!"...A me questa cosa sta proprio antipatica!!! Porca vacca, dicendo così a volte anziché vederlo come un valore aggiunto lo vedo come qualcosa che squalifichi quello che faccio con tanto amore...Scusate lo sfogo, ma so che tu Ste, mi capirai benissimo!!!


Zuppa di ceci, piselli, zucca e riso integrale
per 4 persone
160 gr di riso integrale
150 gr di piselli secchi
100 gr di ceci di Spello secchi
1 zucca piccola da 900 gr
1/4 di cipolla bionda
sale dolce dello Utah
olio evo
rosmarino


Mettete in ammollo la sera prima i ceci e i piselli in due bacinelle.
Tagliate sottilmente la cipolla e mettetela in una casseruola con un filo d'olio evo, qualche ago di rosmarino e un pochino d'acqua, quindi aggiungete i ceci, fate insaporire e aggiungete 1 litro d'acqua circa. Pulite la zucca e tagliatela a dadini. Aggiungete alla zuppa i piselli e la zucca, salate e aggiungete ancora un po' d'acqua fino a superare di 3 dita le verdure. Fate sobbollire con il coperchio per un'ora e mezza due ore!
Per il riso: visto che ha una cottura molto lunga (45 minuti), fatelo cuocere per 30 minuti a parte in abbondante acqua bollente non salata. Quindi aggiungetelo in ultimo alla zuppa. Così facendo evitate che la vostra zuppa si asciughi troppo.
Buonissima subito, e il giorno dopo ancora di più!!!

Con questa ricetta partecipo al contest Mine-(St)renne's di Stefania :)!

martedì 11 ottobre 2011

Gnocchi di zucca

Non avevo mai fatto gli gnocchi prima d'ora, e forse sarà stata la fortuna del principiante, ma devo dire che sono proprio soddisfatta!!!
Sono un po' lunghini da preparare, ma ne vale davvero la pena!

Gnocchi di zucca
Per 900 gr di gnocchi
350 gr di patate 
375 gr di zucca (pesata dopo averla messa in forno e senza buccia)
90 gr di farina di riso
90 gr di fecola di patate
50 gr di farina di grano saraceno
1 uovo
noce moscata



Innanzitutto tagliate la zucca (con la buccia) a fette e mettetela su una placca da forno rivestita con carta-forno e infornatela in forno caldo a 180°C per 20-25 minuti di modo che si ammorbidisca (è importante metterla in forno anziché farla bollire altrimenti assorbirebbe acqua!).
Mentre la zucca è in forno mettete a bollire le patate con la buccia in acqua salata.
Quando la zucca sarà pronta, tiratela fuori dal forno, fatela intiepidire, togliete la buccia e passatela al passaverdura. Fate lo stesso con le patate quando saranno cotte.
Passate al mixer la farina di riso, e la fecola di patate di modo da mischiarle bene. Quella di grano saraceno la mischierete dopo mentre le setaccerete.
Unite la purea di zucca a quella di patate e lavoratele insieme con un leccapentola di modo da ottenere una purea uniforme (e ormai fredda), quindi aggiungete un uovo, una grattata abbondante di noce moscata, e la farina poco per volta e setacciandola (non è detto che serva tutta, dipende dalle patate e dalla zucca. Sarà la consistenza dell'impasto a farvi capire se non dovete metterla tutta o se magari dovrete aggiungerne, in quel caso aggiungete farina di grano saraceno) fino ad ottenere un impasto liscio, omogeneo sempre amalgamando con il leccapentola (il composto rimarrà comunque un po' appiccicoso se lo toccate con le mani, ma non aggiungete altra farina altrimenti risulterebbe troppo duro).
A questo punto è arrivato il momento di fare gli gnocchi: sulla spianatoia mettete un po' di farina di riso, prelevate con un tarocco un pochino di impasto (tanto da tenerlo in una mano) e formate un cilindro di un centimetro di diametro rotolandolo nella farina di riso (vedrete che si compatterà bene!) quindi tagliatelo a pezzetti grandi poco più di una nocciola, passateli nel "gingillo" riga gnocchi (o semplicemente sui rebbi di una forchetta) e il gioco è fatto!
Man mano che li fate metteteli in dei cabaret rivestiti con carta-forno e spolverati (poco) con farina di riso.

Mettete su una pentola con parecchia acqua bella salata e quando bolle tuffateci dentro gli gnocchi pochi per volta, appena affiorano in superficie toglieteli con l'aiuto di una schiumarola!
Io per assaggiarli li ho conditi semplicemente con un pochino di burro e una macinata di pepe...buoni buoni buoni!!! 

martedì 4 ottobre 2011

Sformatino di zucca su crema di quartirolo con speck e mandorle caramellati

Ormai la mia è una guerra aperta contro gli sformatini…di solito mi fanno dannare, non mi si rassodano mai, ma questa volta ho vinto io!!! Non ho seguito nessuna ricetta, ho fatto di testa mia e ce l'ho fatta...sono proprio soddisfatta! A dire il vero non seguo mai nessuna ricetta, o meglio le guardo e le "aggiusto" a modo mio, ma ci sono cose come gli sformatini dove la chimica vince quasi sempre, e io, di chimica non ci capisco un tubo :)!!!

Sformatino di zucca su crema di quartirolo con speck e mandorle caramellati
Per 2 persone:
200 gr di zucca
1 uovo
2.5 cucchiai di ricotta di latte vaccino
2 cucchiai di panna
Cristalli di sale allo zafferano

50 gr di quartirolo lombardo dop
mezzo bicchiere di panna

1 fetta di speck tagliato spesso
1 cucchiaio di mandorle a lamelle
1 cucchiaino di miele


Per lo sformatino:
Tagliate a dadini la zucca e fatela cuocere a vapore finché non sarà morbida. Mettetela nel bicchiere del minipimer e frullatela un pochino, aggiungete la ricotta, la panna e l’uovo intero, salate e pepate e frullate il tutto. Ungete con un velo d’olio 2 stampini di alluminio e versatevi il composto. Mettete gli stampini in una teglia che riempirete d’acque calda fino a 1/3 dello stampino stesso. Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per 25-30 minuti.

Per la cremina di quartirolo:
Tagliate a dadini il quartirolo e copritelo con la panna. Lasciatelo riposare una ventina di minuti. Filtrate la panna e mettetela sul fuoco (basso!) e quando è calada aggiungete il quartirolo mescolando finché non si scioglie.

Per lo speck e le mandorle caramellate:
Tagliate a listarelle lo speck e mettetelo in una padella antiaderente senza alcun condimento di modo che si abbrustolisca un pochino.
In un’altra padella mettete le mandorle a lamelle a tostare.
Raccogliete il tutto in una casseruola, aggiungete il cucchiaio di miele e amalgamate il tutto. Fate attenzione a non far scurire il miele! Deve solo sciogliersi un pochino per poterlo distribuire meglio nei piatti!!!

Impiattate disponendo la cremina di quartirolo nel piatto, adagiatevi sopra lo sformatino sul quale metterete qualche cristallo di sale per dare un po’ di croccantezza. Completate con le mandorle e lo speck caramellati.
E’ un piatto un po’ particolare, se vi piace il contrasto dolce-salato, allora fa per voi: lo sforma tino di zucca è un po’ dolce, ma con il quartirolo si sposa benissimo. E lo speck saltato in padella diventa ancora più saporito e le mandorle e il miele fanno da dolce contrasto.

Mie note:
- Potete cuocere la zucca in forno tagliandola a fette e disponendola con la buccia sulla placca del forno rivestita con carta-forno. Fate cuocere a 180°C (forno statico) per una mezz'ora o finché la zucca non sarà bella morbida di modo che sia più semplice togliere la buccia, soprattutto se usate la zucca mantovana.
- Se volete farne di più (circa 13) seguite queste dosi:
800 gr di polapa di zucca cotta in forno e passata al passino
350 gr di ricotta (di pecora è un po' più saporita, mentre quella vaccina è più delicata e prevarica meno il gusto della zucca)
200 ml di panna fresca
4 uova
sale e pepe
- Ottimo accompagnamento è anche una crema fatta con il castelmagno e olio al rosmarino.

giovedì 29 settembre 2011

Risotto integrale con la zucca in cestini di formaggio Selva

Per 2 persone:
120 gr di riso integrale (tempo di cottura 45')
una fetta di zucca mantovana
1/2 spicchio d'aglio rosa
rosmarino
1 gambo di sedano
1 cipolla di tropea
Formaggio Selva


Accendete il forno a 160°C. Pulite la zucca e tagliatela in grossi pezzi che metterete in forno in una pirofila. Lasciate cuocere la zucca finché non risulterà morbida, quindi toglietela dal forno e passatela con il passaverdure (purea di zucca).
Intanto che la zucca cuoce, mettete a bollire dell'acqua con dentro la cipolla e il gambo di sedano, quando bolle, salatela e buttate il riso. Fatelo cuocere per 30'.

Preparate i cestini di formaggio Selva (o di parmigiano): grattugiate il formaggio. Stendete un foglio di carta-forno sulla placca da forno e mettete 2-3 cucchiai di formaggio dandogli la forma di un disco pressandolo un po' con il cucchiaio. Con lo stesso procedimento fate un altro disco.
Infornate a 160°C per 5'-7' o fino a quando il formaggio sarà sciolto. Toglietelo dal forno. Ed ora il trucchetto: tagliate la carta- forno per separare i due dischi, prendetene uno e capovolgetelo sopra una coppetta da macedonia e dategli la forma del cestino. Fate così anche per l'altro disco. Lasciate che si solidifichino.

Passati i 30', scolate il riso tenendo da parte l'acqua di cottura. In una casseruola versate un po' di olio al rosmarino (preparato frullando un po' di rosmarino con dell'olio evo) e fatevi rosolare mezzo spicchio d'aglio. Quindi aggiungete il riso e fatelo insaporire un po' nell'olio. Aggiungete un mestolo dell'acqua di cottura del riso e la purea di zucca. Aggiungete acqua di cottura fino a quando il riso non è proto. Spegnete e mantecate con un po' d'olio al rosmarino.

Impiattate mettendo il risotto all'interno del cestino di formaggio. Completate con un pochino d'olio al rosmarino e decorate con un rametto di rosmarino.

Per chi non lo conoscesse il formaggio Selva stagionato si presenta come il Parmigiano, con la differenza che il primo è fatto sia con latte di mucca che di capra. Ha un sapore più delicato, meno pungente del Parmigiano.